LISTA CIVICA "BELVEDERE SOLIDARIETA' E DEMOCRAZIA" 30 aprile 2009
Comune di Belvedere Ostrense Provincia di Ancona
Abitanti: 2314 al 31-12-2013 (1137 maschi - 1177 femmine)
Famiglie: 887 (al 31-12-2013)
Altitudine: 251 mt. s.l.m. (Municipio)
Latitudine: 43° 34' 59,16"
Longitudine:13° 10' 56"
Superficie: 28,91 kmq
Distanze:
Dal casello autostradale di Ancona nord km 22
Dal casello autostradale di Senigallia km 18
Da Ancona km 40
Da Senigallia km 20
Da Jesi km 11

sabato 13 luglio 2013

L'elettrodotto Fano -Teramo non verrà più realizzato

Si chiude con un “no” della Giunta Regionale Marche il procedimento per la realizzazione dell’elettrodotto Fano-Teramo.
Non sarà, infatti, possibile concludere l’accordo di programma con il gruppo Terna s.p.a per la realizzazione delle infrastrutture per la nuova linea elettrica Fano-Teramo da 380 KV.
La motivazione del diniego è stata oggetto di una comunicazione del presidente della Giunta regionale, Gian Mario Spacca che, sulla base del dissenso manifestato dagli enti locali interessati dall’ubicazione degli impianti nei loro territori, ha informato i colleghi di giunta della necessità di chiudere il procedimento avviato sei anni fa. Ora gli enti locali dovranno essere convocati per esprimere ufficialmente il loro dissenso per poi formalizzare gli atti di competenza della Regione.
Il presidente Spacca ha ritenuto non più procrastinabile la conclusione del complesso iter procedurale iniziato nel 2005, anno in cui è stato sottoscritto tra la Regione Marche , UPI, ANCI, UNCEM e il Gestore nazionale (a cui poi è subentrato Terna s.p.a) un protocollo di intesa nel quale è stata prevista la collaborazione della Regione per l’individuazione di porzioni di territorio dove ubicare gli impianti. L’attività implicava una concertazione delle scelte con gli enti locali per la localizzazione e costruzione delle strutture, da tradurre in accordi di programma.
La Regione ha dato seguito agli impegni, adottando la deliberazione della giunta regionale n.689 del 2007, contenente la declinazione della metodologia e dei criteri per la perimetrazione dei siti. Tali determinazioni sono state quindi oggetto di tavoli di coordinamento provinciale con gli enti locali per cercare soluzioni condivise con la comunità. Purtroppo dopo sei anni la concertazione non ha avuto esito positivo, anzi gli enti locali si sono dichiarati contrari.
A questo punto la Regione non può che prendere atto dell’impossibilità sopravvenuta di procedere ad accordi che tenevano conto di uno scenario nazionale di deficit energetico e di consumi, pur con un impatto ambientale e paesaggistico rilevante.

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