Lo scorso 3 giugno presso il cinema Astoria di Belvedere Ostrense si è tenuto un incontro pubblico per discutere i temi dei quattro referendum che noi tutti siamo chiamati a votare i prossimi 12 e 13 giugno p.v.. L’incontro è stato organizzato dal Circolo del Partito Democratico di Belvedere Ostrense in collaborazione con il Gruppo Consiliare di Minoranza “Belvedere Solidarietà e Democrazia” sempre di Belvedere. Sono intervenuti come relatori il Consigliere regionale Enzo Giancarli ed il Consigliere del Comune di San Marcello Carlo Cardarelli mentre moderatore della serata è stato Sauro Petrini, capogruppo di Minoranza di Belvedere. Obiettivo della serata è stato un confronto pubblico, attraverso un’ assemblea aperta a tutti i cittadini, sui quattro quesiti referendari che a breve andremo a votare, quesiti che toccano importanti temi quali la giustizia, la gestione dell’acqua e l’energia nucleare. Dopo una breve introduzione di Petrini sul significato del referendum in generale e sull’importanza che ha ciascun cittadino di manifestare il proprio voto, è seguito l’intervento di Cardarelli sui referendum del legittimo impedimento e del nucleare; relativamente il quesito del legittimo impedimento il relatore ha evidenziato come questo vada in contrapposizione con quanto scritto nell’art. 3 della Costituzione italiana in cui è determinato che la legge è uguale per tutti. Relativamente il quesito sul nucleare, oltre ai dubbi e criticità che sono ormai note ai più, è stata rilevata la mancanza del nostro stato di un piano energetico nazionale. A seguire Enzo Giancarli ha illustrato i quesiti sul tema della privatizzazione dell’acqua e ha espresso l’importanza di fare restare, come lo è oggi, in mano agli enti pubblici la gestione del servizio idrico integrato dell’acqua, piuttosto di quanto proposto dal referendum che vorrebbe fare passare alle aziende private la gestione dell’acqua. Interessanti sono stati gli interventi del pubblico, purtroppo non troppo numeroso, che con domande e con proprie considerazioni hanno reso la serata meno scolastica e più trascinante. Infine, indipendentemente dal giudizio personale di ogni cittadino, i relatori e gli organizzatori hanno esortato ed invitato tutti i cittadini a recarsi alle urne e ad esprimere il loro pensiero affinché venga raggiunto il quorum che renda legale il risultato dei referendum. Quindi andiamo tutti a votare perché potere esprimere il proprio pensiero è un’alta forma di democrazia e, se possibile, cerchiamo di coinvolgere le persone che conosciamo e che non conoscono a sufficienza i temi trattati anche perché è oramai noto che, anche se tristemente, questo referendum è stato oggetto di ostruzionismo da parte di tutti i media più influenti.
Gruppo “Belvedere Solidarietà e Democrazia”
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