LISTA CIVICA "BELVEDERE SOLIDARIETA' E DEMOCRAZIA" 30 aprile 2009
Comune di Belvedere Ostrense Provincia di Ancona
Abitanti: 2314 al 31-12-2013 (1137 maschi - 1177 femmine)
Famiglie: 887 (al 31-12-2013)
Altitudine: 251 mt. s.l.m. (Municipio)
Latitudine: 43° 34' 59,16"
Longitudine:13° 10' 56"
Superficie: 28,91 kmq
Distanze:
Dal casello autostradale di Ancona nord km 22
Dal casello autostradale di Senigallia km 18
Da Ancona km 40
Da Senigallia km 20
Da Jesi km 11

sabato 10 dicembre 2011

Il Gruppo consiliare di minoranza in visita alla Sogenus di Maiolati Spontini




Negli ultimi anni si è parlato e si parlerà ancora molto di rifiuti e di raccolta differenziata; ultimamente è materia di turno anche a Belvedere data la partenza della raccolta differenziata porta a porta istituita con l’intento di raggiungere entro il 2012 il 65% di differenziato dettato dalla Comunità Europea.


Considerando la notevole importanza della questione e spinti dal fatto che è nostra consuetudine entrare nel merito delle situazioni, abbiamo ritenuto interessante approfondire la materia recandoci in visita insieme ad alcuni studenti universitari all’impianto a noi più vicino e tra l’altro confinante con il nostro Comune: la Sogenus di Maiolati Spontini.


Cordiale l’accoglienza riservataci dal direttore dell’impianto Mauro Ragaini e dalla presidente Eddi Ceccarelli; visita rivelatasi estremamente interessante con approfondimento di tutte le aree di trattazione dei rifiuti. Non è facile sintetizzare in un breve articolo quanto minuziosamente descrittoci dal direttore Ragaini durante le 3 ore di visita.


Sogenus spa, di cui il socio maggioritario è il Comune di Maiolati Spuntini, è operativa in via Cornacchia dal 1989, nasce con la gestione dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Negli anni successivi le attività si estendono alla raccolta di rifiuti nei comuni facenti parte il CIS; oggi l’attività è estesa a gran parte della provincia di Ancona con la raccolta e trasporto in discarica di rifiuti urbani indifferenziati e speciali, raccolta di rifiuti differenziati quali plastica,cartone,vetro, rifiuti organici, batterie e pile, medicinali, rifiuti ingombranti e potature.


Dal 1996 è anche operativo nel suo interno l’impianto di compostaggio atto a trasformare gli scarti organici, le potature e tutto quello che riguarda il verde in fertilizzante naturale, un compost di qualità dalle elevate proprietà nutritive per il terreno dei giardini e per le campagne.


Fiore all’occhiello della Sogenus, di recente realizzazione, è l’impianto di recupero del biogas con produzione di energia elettrica in una vera e propria centrale a biogas che deriva dalle aree di discarica esaurite e ricoperte, che per diversi anni continuano a produrre biogas, generato dalla degradazione dei rifiuti di natura organica presenti nel cumulo. La captazione del biogas avviene attraverso una rete di tubi inseriti nel corpo della discarica; il biogas, convogliato alla centrale, viene combusto ed alimenta i motori di produzione di energia elettrica ceduta alla rete attraverso il GSE. L’impianto ha una potenza installata pari a 4300 kW, equivalenti al consumo medio di circa 4000 famiglie, permettendo sia in maniera diretta che indiretta alla riduzione dell’emissione di anidride carbonica pari a circa 168.000.000 metri cubi annui.


Da quanto abbiamo potuto appurare durante la nostra visita agli impianti si direbbe tutto tranne che è una “discarica”; sembrerebbe più un vero impianto industriale all’avanguardia con alto contenuto tecnologico. Chiaramente avere un sito di questa portata sull’uscio di casa nostra, sia da semplici cittadini ma soprattutto da rappresentanti delle istituzioni ci si preoccupa della salvaguardia della salute degli abitanti della zona circostante, dell’ambiente e degli aspetti paesaggistici; da parte nostra se pur considerando la materia prima che viene trattata negli impianti la percezione è stata: ordine, organizzazione, attenzione.


Stando alle affermazioni del direttore, la Sogenus opera rigorosamente nel rispetto degli standard di qualità e delle normative con un costante e minuzioso monitoraggio delle attività e della struttura; di cui di recente anche una verifica ad opera dell’Arpam del dipartimento di Ancona.


Da qualche anno è in atto anche una collaborazione con la Facoltà di Agraria dell'università Politecnica delle Marche che ha all’interno dell’impianto un progetto di biodiversità con varie piantumazioni e due alveari di api che fanno da termometro sullo stato della situazione ambientale del sito e di tutta l’area circostante.


A breve la struttura sarà dotata di un importante impianto di trattamento dell’indifferenziato (grigio) conferito giornalmente in discarica dal quale sarà possibile recuperare ancora un 25/30 % di riciclabile.

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