LISTA CIVICA "BELVEDERE SOLIDARIETA' E DEMOCRAZIA" 30 aprile 2009
Comune di Belvedere Ostrense Provincia di Ancona
Abitanti: 2314 al 31-12-2013 (1137 maschi - 1177 femmine)
Famiglie: 887 (al 31-12-2013)
Altitudine: 251 mt. s.l.m. (Municipio)
Latitudine: 43° 34' 59,16"
Longitudine:13° 10' 56"
Superficie: 28,91 kmq
Distanze:
Dal casello autostradale di Ancona nord km 22
Dal casello autostradale di Senigallia km 18
Da Ancona km 40
Da Senigallia km 20
Da Jesi km 11

giovedì 21 luglio 2011

Il Comune di Belvedere Ostrense liquida la Società “Belvedere Servizi Srl”


Nella seduta straordinaria del consiglio comunale del 28 giugno è stata messa in liquidazione la Società "Belvedere Servizi Srl" con unico socio il Comune di Belvedere Ostrense.


La società era sorta ad inizio 2009 su iniziativa della passata Amministrazione comunale con il principale scopo di realizzare l’impianto fotovoltaico da 700 kw in località Madonna del Sole.


La liquidazione della Società messa in atto dall’amministrazione Piccioni è stata giustificata principalmente dal fatto che nei due anni di mandato trascorsi non sono riusciti a trovare un istituto bancario che finanziasse l’opera da realizzare addebitando grosse responsabilità ad uno dei più accreditati istituti bancari a livello nazionale.


Lo stesso istituto bancario, guarda caso, ha finanziato nel 2010 un’impianto fotovoltaico identico (costo 2.300.000 euro) a quello che era previsto a Belvedere realizzato da un Comune a noi molto vicino ma con una situazione finanziaria decisamente peggiore di quella del Comune di Belvedere.


Come mai quell’amministrazione eletta anche essa a giugno 2009, in soli due anni partendo da zero ha costituito una società come la "Belvedere Servizi Srl, ha messo in atto tutto l’iter procedurale, ha trovato il finanziamento ed è riuscita ad inaugurare il suo impianto fotovoltaico da circa 500 kw ad aprile 2011?


Abbiamo posto queste domande con altrettante oggettive osservazioni al sindaco Piccioni ed a risposta abbiamo ricevuto a nostro avviso giustificazioni solo per sostenere una gestione della cosa in realtà alquanto approssimativa da parte dell’attuale Amministrazione comunale dove il consiglio di amministrazione della Società "Belvedere Servizi Srl" è stato tenuto quasi totalmente in disparte.


Sta di fatto che l’operazione di liquidazione della Società sancisce la certezza che quell’impianto fotovoltaico che avrebbe prodotto energia pulita pari al consumo annuo di circa 300 famiglie (il 35% delle famiglie Belvederesi) non sarà più realizzato con anche un grave mancato reddito attuale e futuro per le casse comunali Belvederesi.


Stando a quanto affermato dal Sindaco in alternativa andranno comunque a realizzare un impianto fotovoltaico sempre nella stessa area con una sorta di contratto con una ditta privata finanziato da leasing e se così sarà, con remunerazioni decisamente più basse della stima iniziale del Businnes plan di quell’opera che prevedeva un reddito netto per il Comune di circa 150.000 euro l’anno pari a 3.000.000 di euro nei 20 anni di stima vita dell’impianto.


Staremo a vedere, certo è che ad oggi allo stato di fatto di un’opera non realizzata si vanno a trovare alibi addebitando responsabilità a terzi ed alla precedente amministrazione comunale.


L’amministrazione Piccioni aveva ricevuto in eredità nel giugno 2009, la pratica necessaria completa di tutto il complicato iter procedurale per la realizzazione dell’opera con un progetto che poteva certamente anche essere attualizzato, il cui costo, oggi fatto apparire esorbitante, ma che ammortizzato all’interno dei 150.000 euro annui di utile sarebbe stato decisamente niente o quasi.


Una ultima considerazione: se la cosa è stata gestita dall’Amministrazione Piccioni allo stesso modo con cui si è presentata alla seduta consiliare con soli cinque componenti su nove, dove la totale e responsabile presenza dei consiglieri di minoranza (quattro su quattro) ha permesso il numero legale per rendere valida la seduta, è facile comprendere il perché della non realizzazione dell’impianto fotovoltaico ed il conseguente scioglimento della Società " Belvedere Servizi Srl".

mercoledì 6 luglio 2011

BELVEDERE OSTRENSE: UNA RACCOLTA DIFFERENZIATA…CHE COSTERA’ CARA

Siamo proprio sicuri che la minoranza ha sempre torto? I componenti del gruppo di Minoranza Consiliare di Belvedere Ostrense, questa domanda se la pongono spesso!


Durante questi 2 anni di opposizione, abbiamo sempre tentato di dialogare con chi è preposto ad amministrare. Abbiamo spesso votato le delibere che la maggioranza proponeva. Quando non eravamo d’accordo, il nostro dissenso, lo abbiamo sempre argomentato. Abbiamo spesso dato suggerimenti, anche quando ci avrebbe fatto comodo cavalcare quelli che noi giudicavamo degli errori.


E’ proprio di queste settimane una decisione della Maggioranza, che non ci trova assolutamente d’accordo, ed è la decisione presa di passare alla raccolta differenziata “ porta a porta integrale”.


Il gruppo “ Belvedere Solidarietà e Democrazia “ non si oppone alla raccolta differenziata dei rifiuti, sia ben chiaro!


Tuttavia riteniamo che in questo momento di estrema difficoltà economica, per tante famiglie, ciò sia troppo costoso. Quanto affermiamo è sicuramente vero, infatti già da quest’anno ci sarà un aumento delle bollette del 10% , e temiamo che alla fine dell’operazione l’aumento non sarà inferiore al 25-30%. Decisamente troppo!


Con queste preoccupazioni abbiamo analizzato questi dati, che a noi sembrano interessanti:


· Prima che si facesse questo tipo di raccolta i Belvederesi differenziavano circa l’8% dei rifiuti ( ricordate le campane di vetro, i contenitori di plastica, e della carta? )


· Con l’attuale raccolta a Belvedere Ostrense si ricicla circa il 47-50% dei rifiuti totali, ma sono coinvolte solo 630 Famiglie che utilizzano le isole di prossimità mentre altre 220 Famiglie quelle fuori dai centri abitati non differenziano


· Se ipotizziamo il coinvolgimento nella differenziata anche di queste 220 Famiglie, oggi escluse, abbiamo calcolato che si può incrementare la raccolta differenziata di un ulteriore 13-14%


Se il nostro ragionamento, come sembra, ha una logica, questo ci permetterebbe di arrivare a sfiorare quel 65% della differenziata che è l’obbiettivo che la Comunità Europea ci impone entro il 2012, obbiettivo sicuramente raggiungibile se si fa un’informazione più accurata e qualche controllo più puntuale e rigoroso. Il tutto ovviamente con costi molto più contenuti e con bollette meno pesanti per gli utenti.


Il problema è che spesso, troppo spesso, la Maggioranza si muove senza osservare i numeri, per sensazione. Ricordate la storia della mancanza delle nascite? Dopo pochi mesi, si accorgono che la scuola materna è in difficoltà perché ci sono troppe iscrizioni.. ci sono troppi bambini!


Con la raccolta dei rifiuti hanno fatto lo stesso errore, non hanno tenuto conto dei dati che NOI abbiamo fornito, poi per orgoglio, non ammettono la possibilità che siano incorsi in uno sbaglio… ed i Cittadini tutti ne pagano “salate” conseguenze!