Coinvolti 21 Comuni, presentato il piano per la gestione associata dei servizi sociali. Una risposta ai tagli del Governo.
Jesi Una realtà divenuta già un modello in regione, una risposta concreta e adeguata ai tagli dei trasferimenti statali che in quattro anni hanno superato il 60 per cento. E’ con Asp (azienda servizi alla persona) che i Comuni che fanno capo all’Ambito sociale numero 9 puntano a contenere i costi senza intaccare qualità ed efficienza dei servizi. Il piano sociale di Ambito è stato presentato in municipio dal coordinatore Riccardo Borini alla presenza di sindaci, assessori e del nuovo direttore di Zona dell’Asur, Maurizio Bevilacqua. E’ lo strumento di programmazione degli interventi nell’ampio territorio.
Un lungo percorso
Un percorso di concertazione che si è articolato in ventuno incontri che hanno registrato 428 presenze (seminario di avvio e tavoli della partecipazione su minori, disabilità, anziani, prevenzione, immigrazione, disagio, salute mentale, oltre a tavoli di concertazione, comitati dei sindaci, uffici di piano). Alla presentazione del piano c’erano i rappresentanti di enti e organizzazioni che hanno dato il loro contributo nel percorso di concertazione che è stato realizzato nel corso del primo semestre dell’anno.
Si punta sull’efficienza
“Il piano di Ambito - fa sapere Borini - costituisce lo strumento di programmazione dei servizi e degli interventi sociali e socio sanitari in un territorio, qual è quello della Vallesina, che comprende 21 Comuni con una popolazione di circa 108 mila abitanti”. Jesi è il Comune capofila di una realtà che include 21 cittadine con una popolazione di 108 mila abitanti. Il piano è stato studiato per Jesi e Apiro, Belvedere Ostrense, Castelbellino, Castelplanio, Cingoli, Cupramontana, Filottrano, Maiolati Spontini, Mergo, Monsano, Montecarotto, Monteroberto, Morro d’Alba, Poggio San Marcello, Poggio San Vicino, Rosora, San Marcello, San Paolo di Jesi, Santa Maria Nuova e Staffolo.
Protagoniste pure le scuole
All'incontro erano stati invitati gli amministratori, i dirigenti e gli operatori sociali e sanitari, i dirigenti scolastici, gli insegnanti, i responsabili delle cooperative, le organizzazioni di volontariato, i rappresentanti sindacali che hanno partecipato al percorso di concertazione. Il piano sociale di Ambito sarà approvato dal Comitato dei sindaci e inviato alla Regione entro il mese di settembre. Un lungo percorso per un’azienda che ora è pronta al debutto dopo essersi dotata di un piano. Una realtà già divenuta modello in regione come riconosciuto dall’assessore Luca Marconi. “L’azienda dei servizi alla persona dei Comuni della Vallesina è un modello, unico nel panorama regionale, di cui la Regione comprende e condivide appieno la rilevanza, impegnandosi a supportarla, accompagnandone l’avvio e il consolidamento”. Parole, quelle dell’assessore regionale ai Servizi sociali e alla Famiglia, accolte con soddisfazione dal consiglio di amministrazione dell’Asp 9, come pure dai sindaci del territorio. Erano state pronunciate in un incontro svoltosi in città, alla presenza del sindaco Fabiano Belcecchi, dell’assessore ai Servizi sociali Bruna Aguzzi, nella sua veste di presidente del Cda, e degli altri rappresentanti del consiglio: gli assessori di Maiolati Spontini e Cingoli, Fabiana Piergigli e Luigi Ippoliti, e il sindaco di Monsano Gianluca Fioretti. Con loro, il sindaco di Castelplanio Luciano Pittori che è anche presidente dell’assemblea dei soci. L’incontro era stato voluto dal Cda dell’Asp per presentare all’assessore regionale la neonata azienda, punto di arrivo di un lungo percorso politico e amministrativo “che oggi fa onore al territorio jesino - sottolinea il Comune - per gli importanti risultati raggiunti”.