LISTA CIVICA "BELVEDERE SOLIDARIETA' E DEMOCRAZIA" 30 aprile 2009
Comune di Belvedere Ostrense Provincia di Ancona
Abitanti: 2314 al 31-12-2013 (1137 maschi - 1177 femmine)
Famiglie: 887 (al 31-12-2013)
Altitudine: 251 mt. s.l.m. (Municipio)
Latitudine: 43° 34' 59,16"
Longitudine:13° 10' 56"
Superficie: 28,91 kmq
Distanze:
Dal casello autostradale di Ancona nord km 22
Dal casello autostradale di Senigallia km 18
Da Ancona km 40
Da Senigallia km 20
Da Jesi km 11

lunedì 31 marzo 2014

Le proposte di Belvedere Solidarietà e Democrazia per la variante del P.R.G.


La scorsa settimana il Comune di Belvedere Ostrense  ha divulgato l'avviso di deposito e pubblicazione della variante al Piano Regolatore Generale approvato con atto iniziale nella seduta del consiglio comunale del 29-11-2013.
Entro 60 giorni dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio Comunale, chiunque potrà prenderne visione in Comune e presentare le proprie opposizioni ed osservazioni nel pubblico interesse presentandole poi all’Ufficio Protocollo del Comune.
In fase di approvazione in consiglio comunale il Gruppo Belvedere Solidarietà e Democrazia ha esposto una serie di osservazioni riportate nella relativa delibera consiliare n° 52 che saranno presentate ufficialmente entro il termine previsto dalla normativa.
Tra le varie situazioni da noi poste all’attenzione dei tecnici comunali ed esterni, redattori della
variante, abbiamo focalizzato l’attenzione alle due più importanti ed impattanti.
La prima è la criticità dell’area degli impianti sportivi in via Tarsilli e delle vie attigue Mazzini e Ponticelli sia dal punto di vista parcheggi che traffico, molto intenso in ogni periodo dell’anno per  la presenza del palazzetto dello sport e bocciodromo con notevole incremento soprattutto nel periodo estivo per l’utilizzo dei campetti e bar.
Area  non solo carente di parcheggi ma appesantita anche dal fatto che la zona è adibita da diversi anni a capolinea degli autobus,  con una viabilità angusta  e già oggetto di diversi incidenti.
La seconda è la previsione dell’area a parcheggio nella frazione Madonna del Sole  collocata in un area per nulla consona alle esigenze della frazione, dislocazione  parallela alla strada provinciale nelle adiacenze del giornalaio  e via Bastaro al di là del Santuario, circolo ricreativo Oasi ed agglomerato abitativo principale  che comporterà un continuo attraversamento della strada provinciale da parte dei pedoni già  piuttosto critica per l’alta densità di traffico.
Di quest’ultima che avevamo discusso con i residenti in occasione degli auguri natalizi abbiamo redatto una bozza/progetto preliminare.
Come si può vedere dalle immagini allegate proporremo la previsione nel PRG della realizzazione di una piazzola di fermata degli autobus a fianco della strada provinciale con adiacenti 4 o 5 parcheggi auto, mentre invece per il parcheggio attualmente previsto e disegnato a valle, proporremo lo stralcio dal PRG  prevedendo invece la sua collocazione nella zona a monte del Santuario salendo sulla sinistra  nell’area oggi a volte utilizzata per giocare a bocce, evitando così il pericoloso attraversamento della provinciale da parte dei pedoni.
Al fianco di questo parcheggio dove oggi è prevista già un’area a verde pubblico proporremo la destinazione dell’area come spazio  di utilizzo ricreativo-sportivo per i bambini.
    
Gruppo Consiliare Belvedere Solidarietà e Democrazia

sabato 29 marzo 2014

Nasce la lista civica "INSIEME PER CAMBIARE" per le elezioni comunali del 25 maggio

Sta prendendo corpo la lista civica "INSIEME PER CAMBIARE" scaturita dall' accordo tra i Gruppi consiliari Belvedere Solidarietà e Democrazia con Belvedere 2014 guidati dai rispettivi capigruppo Sauro Petrini e Massimo Montaruli entrambi consiglieri comunali uscenti.
INSIEME PER CAMBIARE  si presenterà alle elezioni comunali del 25 maggio a Belvedere Ostrense con candidato a Sindaco Sauro Petrini, già Vice Sindaco e assessore di Belvedere Ostrense dal 2004 al 2009.
La scelta di candidare Petrini come Sindaco è frutto di una attenta riflessione di entrambi i Gruppi consiliari in quanto il Paese ha bisogno - ora più che mai - di una persona preparata, sensibile, attenta, responsabile e capace di fare gruppo; siamo sicuri di aver fatto la scelta giusta per il neo gruppo politico e per il paese.
E' difatti giunta l'ora di voltare pagina e di dare nuovi stimoli al nostro territorio ecco che allora abbiamo deciso di andare oltre il colore politico e candidare persone con la medesima visione amministrativa e sopratutto libera da condizionamenti locali.
L'obiettivo primario della neo lista civica sarà il coinvolgimento dei giovani con un programma sobrio e sostenibile che verterà prevalentemente sul rilancio del Paese;  a breve la presentazione della nuova lista civica ed il confronto con i cittadini sul programma e sulle reali esigenze del territorio.

sabato 15 marzo 2014

Raccolta differenziata: nella provincia di Ancona superato il 65%. Bene anche i centri urbani più grandi

È un vero e proprio boom quello fatto registrare nel 2013 dalla raccolta differenziata nella provincia di Ancona, che si attesta al 65,28%. Ma il dato è ancora più interessante se si vanno a vedere i risultati dei singoli comuni. Ecco tutti i dati.
Infatti, a fianco di realtà ormai consolidate e che continuano a migliorare di anno in anno le proprie performance - solo per fare alcuni esempi: Serra de' Conti (81,62%), Monte San Vito (77,28%), Montemarciano (76,63%) e Chiaravalle (74,21%) - importanti traguardi vengono fatti rilevare da comuni che rispetto agli obiettivi posti dalla pianificazione provinciale avevano accumulato qualche ritardo. Insieme ai quattro comuni già citati, altri dieci superano il 70%.

Eccellente l'80% raggiunto da Castelfidardo e il 79,78% di Sassoferrato. Benissimo anche Agugliano (71,3), Camerano (71,82%), Cerreto d'Esi (74,52%), Fabriano (72,61%), Monterado (71%), Numana (75,87%), Offagna (70,23%) e Santa Maria Nuova (71,36%). Migliora significativamente anche la raccolta differenziata nei centri urbani più grandi, dove ovviamente maggiori sono le difficoltà per organizzare i servizi: oltre all'ottimo risultato di Fabriano, ci sono Ancona con il 63,46%, Jesi, con il 66,76%, Osimo con il 66,98% e Senigallia con il 65,05%.

"Sono dati importanti - afferma il commissario straordinario della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande - che premiano le scelte programmatiche adottate nell'ambito della pianificazione provinciale per la gestione del ciclo dei rifiuti, il grande impegno dei sindaci del territorio, la sensibilità e la collaborazione dei cittadini. In questi anni, grazie anche ai progetti e alle campagne informative promosse dagli enti locali, il nostro territorio è cresciuto molto sotto l'aspetto della cultura ambientale e si sono moltiplicate pratiche di sostenibilità come il riciclo, il risparmio energetico e l'oculata gestione dei beni comuni. Ovviamente, l'obiettivo è migliorare ancora, ma certamente la strada intrapresa è quella giusta".
dalla Provincia di Ancona

venerdì 14 marzo 2014

PATTO DI STABILITÀ 2014: LA REGIONE TRASFERISCE AGLI ENTI LOCALI 37,5 MILIONI DI EURO DI CAPACITÀ DI SPESA.

La Regione ha messo a disposizione 37,5 milioni di euro per il Patto di stabilità verticale incentivato a favore degli Enti locali. Tali Enti possono così aumentare la propria capacità di spesa senza violare i vincoli del Patto di stabilità e venire incontro alle esigenze delle imprese e del territorio. Lo sforzo intrapreso anche quest’anno va ad aggiungersi a quanto finora fatto nel corso della legislatura, con circa 280 milioni di euro destinati a garantire la capacità di spesa degli Enti territoriali nei confronti del sistema economico e dei servizi ai cittadini. Una boccata d’ossigeno e un’iniezione di liquidità sul territorio che permette agli Enti locali di pagare i fornitori e attivare gli investimenti. La Giunta regionale, nell’ultima seduta, ha dato attuazione a quanto previsto dalla normativa in materia di Patto incentivato 2014, quantificando lo spazio finanziario da trasferire a Province e Comuni marchigiani e riducendo contestualmente il proprio obiettivo programmatico eurocompatibile. Sono stati fissati, inoltre, i criteri per il riparto di tale spazio finanziario tra le Province e i Comuni partecipanti ed è stata determinata l’entità dello spazio finanziario da assegnare a ciascuno di essi. Complessivamente lo spazio concesso alle Province ammonta a 9,4 milioni di euro, quello attribuito ai Comuni a 28,1 milioni di euro (oltre 14 milioni a Comuni con popolazione da mille fino a 5 mila abitanti e altrettanti a Comuni sopra i 5 mila abitanti). “La Regione riconferma l’attenzione verso gli enti locali. Pur con l’ennesimo sacrificio che andrà a comprimere il proprio bilancio già penalizzato dai rilevanti tagli dei trasferimenti statali, continua a far sentire concretamente la vicinanza ai Comuni e alle Province e, dunque, a tutta la comunità marchigiana – afferma il presidente della Regione, Gian Mario Spacca – Il Patto di stabilità verticale è uno strumento particolarmente efficace per attivare investimenti diffusi sul territorio che fungano da volano per creare occasioni di lavoro per le piccole e medie imprese e, dunque, nuova occupazione. E’ determinante, in questa fase, immettere nuova liquidità nel sistema economico, in modo che le risorse possano alleviare i problemi delle imprese e dei lavoratori in esse impiegati. Anche quest’anno l’operazione è stata concertata e condivisa con le autonomie locali, quindi calibrata alle reali esigenze manifestate. Ciò consentirà di pagare opere e spese che altrimenti rimarrebbero inevase per i vincoli imposti dal Patto”. “L’operazione – sottolinea l’assessore al Bilancio, Pietro Marcolini - è frutto del confronto maturato, anche in sede di Consiglio delle Autonomie locali, con le associazioni rappresentative degli Enti locali a livello regionale, che più conoscono le realtà territoriali e che possono, quindi, concorrere ad una ottimale programmazione delle risorse messe a disposizione dalla Regione. Il Patto di stabilità è un problema non solo degli enti locali, ma anche della Regione Il trasferimento di risorse, sotto forma di possibilità di spesa, non è quindi un fatto scontato o automatico. Rappresenta, al contrario, un grosso sacrificio per l’amministrazione regionale che limita le proprie possibilità per favorire Province e Comuni e, attraverso essi, sostenere concretamente l’economia marchigiana. Uno sforzo notevole che la Regione ha voluto, nuovamente, compiere a sostegno della comunità regionale”..