LISTA CIVICA "BELVEDERE SOLIDARIETA' E DEMOCRAZIA" 30 aprile 2009
Comune di Belvedere Ostrense Provincia di Ancona
Abitanti: 2314 al 31-12-2013 (1137 maschi - 1177 femmine)
Famiglie: 887 (al 31-12-2013)
Altitudine: 251 mt. s.l.m. (Municipio)
Latitudine: 43° 34' 59,16"
Longitudine:13° 10' 56"
Superficie: 28,91 kmq
Distanze:
Dal casello autostradale di Ancona nord km 22
Dal casello autostradale di Senigallia km 18
Da Ancona km 40
Da Senigallia km 20
Da Jesi km 11

lunedì 25 novembre 2013

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE VENERDI’ 29 NOVEMBRE 2013, alle ore 21,00

Riunione del Consiglio Comunale convocata in seduta pubblica per VENERDI’ 29 NOVEMBRE 2013, alle ore 21,00 , presso la sala consiliare della Civica Residenza, per trattare il seguente:

ORDINE DEL GIORNO
1) Lettura e approvazione dei verbali della seduta precedente.
2) Comunicazioni del Sindaco riguardanti l’Unione dei Comuni.
3) Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2013. Variazioni di assestamento generale.
4) Convenzione per l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di organizzazione dei servizi di gestione integrata dei rifiuti urbani da parte dell’A.T.A. dell’ATO n. 2: Aggiornamento quote di partecipazione composizione e finanziamento.
5) Accordo tra Società Multiservizi S.p.A. ed Estra S.p.A. per la costituzione di una newco operante nei settori della distribuzione e vendita del gas naturale. Atto di indirizzo con fissazione dei principi base dell’operazione: determinazioni riguardo all’affidamento in corso del servizio di distribuzione del gas naturale.
6) Acquisizione a titolo gratuito della quota di partecipazione nella società “CIR 33 Servizi S.r.l.”.
7) Adozione Piano Regolatore Generale.
8) Interrogazione congiunta dei gruppi di minoranza consiliare avente ad oggetto: Progetto integrato Bando Asse 5 FESR 2007/2013 Ambito Provinciale Ancona PIT n. 5 (Cultura, storia, Natura) “Restauro e valorizzazione ex Convento delle Clarisse. Museo Internazionale dell’immagine postale e Cantine vecchi sapori”.

domenica 10 novembre 2013

Avvio della campagna antinfluenzale 2013-2014 nelle Marche


A partire da lunedì 11 novembre, prenderà avvio, nelle Marche, la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2013-2014.
I vaccini antinfluenzali, come ogni anno, saranno somministrati dai medici di medicina generale e dai servizi Vaccinali dell’Asur operanti sul territorio.
Il Servizio sanitario regionale garantirà la vaccinazione gratuita ai soggetti considerabili a rischio di complicanze severe, in caso contraggano l’influenza: in particolare, agli anziani a partire dai 65 anni di età, ad adulti e bambini con malattie croniche e a familiari di soggetti ad alto rischio, a donne nel secondo o terzo trimestre di gravidanza e agli individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.
L'assessore regionale alla Salute Almerino Mezzolani invita gli ultra 65enni e gli appartenenti alle categorie a rischio a vaccinarsi.
“La scorsa stagione la vaccinazione ha sofferto delle conseguenze causate dai ritardi nazionali nella consegna del vaccino e la copertura vaccinale ha registrato una notevole flessione”.
Nella stagione 2012-2013 nelle Marche, infatti, la copertura vaccinale è scesa al 54,2%, rispetto al 61,6% della precedente stagione 2011-2012.
“Quest’anno cercheremo di recuperare il terreno perduto, dato che le consegne sono avvenute nei termini previsti e tutto il sistema è stato attivato adeguatamente”.
L’offerta gratuita del vaccino sarà rivolta anche alle persone non a rischio che svolgono attività di particolare valenza sociale, come gli operatori sanitari e il personale di assistenza e gli addetti ai servizi essenziali (forze dell’ordine, personale scolastico, volontari dei servizi sanitari di emergenza), secondo le indicazioni nazionali provenienti dal ministero della Salute.
“Voglio ricordare - prosegue Mezzolani - che il vaccino antinfluenzale è riconosciuto universalmente come il mezzo più sicuro ed efficace per prevenire l'influenza e le sue complicanze e, inoltre, che scegliendo di vaccinarsi, la persona protegge se stessa e chi le sta vicino, esercitando un’importante azione di prevenzione per se e i propri cari”.

venerdì 1 novembre 2013

DIFFUSIONE DEI DEFIBRILLATORI E IMPORTANZA DELL’INTERVENTO PRECOCE: IN REGIONE LA CERIMONIA PER L’AVVIO DEL PROGRAMMA.

 
La defibrillazione precoce, praticata prima dell’arrivo degli operatori sanitari del 118, è in grado di salvare fino al 30% delle vittime se gli strumenti per effettuarla sono disponibili. E’ quindi fondamentale l’immediatezza dell’intervento con personale preparato ed apparecchiature adeguate. Per questo la Regione ha realizzato il programma di diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni, avviato formalmente questa mattina a Palazzo Raffaello con una cerimonia che ha previsto la collocazione dei primi due apparecchi negli uffici regionali e il rilascio degli attestati ai dipendenti che hanno seguito il corso per il loro utilizzo. Per l’assessore alla Salute, Almerino Mezzolani “la sopravvivenza dei pazienti vittima di arresto cardiaco dipende da fattori noti, esemplificati dalla metafora della ‘catena della sopravvivenza’, ovvero la necessità di prestare cura immediata ai primi sintomi dell’arresto cardiocircolatorio. Il primo ‘anello’ di tale catena è costituito dall’uso di un defibrillatore in mani di chi sappia riconoscere, previa formazione, la necessità dell’intervento. La defibrillazione precoce praticata prima dell'arrivo del 118 può rappresentare ‘un’arma vincente’ in grado di salvare molte delle vittime di arresto cardiaco; perciò la diffusione degli strumenti necessari ad attuarla deve essere ampia e strategica”. All’appuntamento di oggi hanno preso parte Paolo Aletti, direttore dell'Agenzia regionale sanitaria, Sarda Cammarota per il dipartimento della Protezione civile, che hanno espresso soddisfazione per “l’ulteriore passo avanti del grande lavoro compiuto insieme”; il responsabile della Centrale operativa 118, Riccardo Sestili, il dirigente Ars (Agenzia sanitaria regionale) per le Tecnologie sanitarie, Riccardo Luzi e il responsabile della prevenzione della Giunta regionale, Lorenzo Antonelli. La localizzazione dei due defibrillatori negli uffici della Regione fa parte di un più ampio programma di diffusione dei defibrillatori semiautomatici, predisposto dalla Regione in collaborazione con le Centrali Operative 118, e finanziato con risorse statali che sono state poi assegnate alle Aziende del servizio sanitario regionale. La normativa nazionale consente l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico, in sede extra ospedaliera, anche al personale non sanitario che abbia ricevuto una specifica formazione nelle attività di rianimazione cardiopolmonare. L’arresto cardiaco colpisce ogni anno molte persone che potrebbero essere salvate con un soccorso tempestivo, non solo ad opera di un Sistema 118 efficace, ma anche dall’intervento di cittadini che, essendo testimoni del fatto, ne diano correttamente l’allarme ai servizi d’emergenza, iniziando le prime manovre di rianimazione, manovre di rapido apprendimento e facile esecuzione, che portano con tempestività all’aumento delle possibilità di sopravvivenza. La cerimonia di consegna degli apparecchi e degli attestati ai dipendenti regionali, ha un valore simbolico, in considerazione anche dell’alto numero di utenti che frequentano i palazzi istituzionali della Regione. “L’arresto cardiaco, che fino a poco tempo fa era considerato un evento di morte certa – aggiunge Mezzolani - è ora un evento problematico da cui ci si può salvare grazie a provvedimenti mirati come quelli adottati dalla Regione Marche, che agisce per una maggiore sensibilizzazione di cittadini, operatori sanitari e forze politiche”. Programma di diffusione dei defibrillatori semiautomatici La Regione Marche, in collaborazione con i Responsabili delle CO 118 , con DGR 1087/11 ha predisposto il programma di diffusione dei defibrillatori semiautomatici. Sulla base di tale atto, le risorse assegnate dal Ministero alla Regione, sono state riattribuite alle Aziende del SSR, al fine di rendere esecutive le previsioni del programma destinandole a: ac-quisto/implementazione dei defibrillatori; programmi di formazione/retraining dei cittadini che potranno utilizzare tali apparecchiature in caso di necessità; attività di manutenzione e campagne di informazione. In tale provvedimento sono stati individuati i punti privilegiati di ubicazione dei defibrillatori che possono essere: • fissi: Scuole o Università (soprattutto per motivi culturali ed educativi oltre che per nu-merosità di frequentatori e per attività sportive che spesso vi si praticano), Porti e Sta-zioni Ferroviarie, Uffici ad elevato afflusso di operatori e utenti. • mobili: medici della continuità assistenziale (in particolare nelle località remote della re-gione), operatori del 118 che abitano in località difficilmente raggiungibili dai mezzi di soccorso sanitario, mezzi dei corpi civili e militari dello stato (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, ecc). Sono quindi stati individuati come sedi ulteriori di progetti di defibrillazione precoce: luoghi di aggregazione cittadina e di grande frequentazione o ad alto afflusso turistico; aree con particolare afflusso di pubblico; aree con particolari specificità come luoghi isolati e zone disagiate (montagna), pur se a bassa densità di popolazione; poliambulatori, ambulatori dei medici di medicina generale; luoghi in cui si pratica attività ricreativa ludica, sportiva agonistica e non agonistica anche a livello dilettantistico: auditorium, cinema, teatri, parchi divertimento, disco-teche, sale gioco e strutture ricreative, stadi, centri sportivi; luoghi dove vi è presenza di elevati flussi di persone o attività a rischio: grandi e piccoli scali per mezzi di trasporto aerei, ferroviari e marittimi, strutture industriali; luoghi che richiamano un'alta affluenza di persone e sono caratterizzati da picchi notevoli di frequentazione: centri commerciali, ipermercati, grandi magazzini, alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e stazioni sciistiche; strutture sede di istituti penitenziari, istituti penali per i minori, centri di permanenza temporanea e assistenza; strutture di Enti pubblici uffici; postazioni estemporanee per manifestazioni o eventi artistici, sportivi, civili, religiosi e farmacie. Va precisato che il finanziamento statale assegnato alle Marche consente di distribuire complessivamente 76 defibrillatori. Pertanto la maggior parte delle esigenze evidenziate dovrà trovare altre risorse da parte degli Enti interessati.