Potranno beneficiare degli interventi previsti 15 Comuni, dello JESINO: Belvedere Ostrense, Castelbellino, Castelplanio,
Cupramontana, Jesi, Maiolati Spontini, Mergo, Monsano, Monte Roberto, Morro
d’Alba, Poggio San Marcello, Rosora, San Marcello, San Paolo di Jesi, Serra San
Quirico, destinatari dei benefici dell’Accordo di
programma.
-OBIETTIVI: priorità al lavoro,
con il riassorbimento del maggior numero possibile di personale ex-Ardo
attualmente in Cigs; sostegno al rilancio delle PMI dell’indotto;
riassorbimento occupazionale con la piena utilizzazione degli stabilimenti
ex-Ardo.
-ASSI E STRUMENTI DI
INTERVENTO: l’Accordo di Programma interviene attraverso misure nazionali (sviluppo e
diversificazione dei sistemi produttivi regionali) e misure regionali
(pacchetto indotto e sviluppo territoriale).
Le misure nazionali
operano attraverso la legge n.181/89 potenziata (legge 181 “turbo”) per
attrarre con maggiori benefici gli investimenti e creare occupazione. Si passa
a una intensità di aiuto ai progetti del 75%, rispetto al 50% ordinario. Tale
incremento richiede l’assunzione di una quota minima di lavoratori ex-Ardo.
La legge 181/89
prevede un mix di interventi complementari: contributi a fondo perduto; mutui;
partecipazione al capitale. Previsto anche il bonus occupazionale, attraverso
il FEG, per il reimpiego di dipendenti ex-Ardo.
Il pacchetto indotto e
sviluppo territoriale delle Regioni opera attraverso strumenti che per la
Regione Marche sono attivi da due anni, con circa 27 milioni di euro di
interventi già realizzati: fondi di garanzia e ammortizzatori sociali in deroga
per le piccole imprese; aiuti alle assunzioni e progetti di formazione;
sostegno alle imprese cooperative di lavoratori provenienti da aziende in
crisi; supporto ai progetti di innovazione e trasferimento tecnologico; fondi
FAS e FEG; ecc..
-RISORSE: l’Accordo di
programma stanzia 35 milioni di euro di fonte nazionale; tali risorse sono
ripartite programmaticamente tra le Regioni Marche e Umbria al 50%; dopo 6 mesi
le risorse saranno utilizzate in maniera indistinta a seconda dei progetti
approvati.
Le risorse aggiuntive
delle due Regioni ammontano a 46 milioni, di cui oltre la metà già utilizzati.
-DURATA: gli interventi del
nuovo Accordo di Programma opereranno fino al 2015; il precedente Accordo era
stato siglato a marzo 2010.
-TERRITORI: potranno beneficiare
degli interventi previsti 56 Comuni nelle Marche, prevalentemente del
fabrianese, dello jesino, dell’entroterra pesarese e maceratese, e 24
nell’Umbria.
-INVITALIA: i progetti di
investimento saranno valutati da Invitalia in quanto gestore della L.181/89,
con il coinvolgimento di una specifica task-force istituzionale con le Regioni.
-MONITORAGGIO: previsto
un monitoraggio ogni 6 mesi dei risultati conseguiti in termini occupazionali e
produttivi. Invitalia e le Regioni realizzeranno incontri di animazione
economica del territorio per informare sui benefici dell’Accordo di Programma.
STATO DI ATTUAZIONE
DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA: 27 MILIONI DI EURO DI INTERVENTI GIA’ REALIZZATI
DALLA REGIONE MARCHE.
La Regione Marche, in
questi due anni dalla firma del primo Accordo di Programma, ha impegnato a
difesa del lavoro e della coesione del territorio 27 milioni di euro.
GARANZIE PER L’ACCESSO
AL CREDITO PMI 2,1 milioni di euro del fondo regionale per favorire la
liquidità delle piccole imprese, che hanno consentito 1.151 operazioni di PMI
del distretto e dell’indotto Merloni attivando 54 milioni di finanziamenti
garantiti;
AMMORTIZZATORI SOCIALI
IN DEROGA: 4,5 milioni di euro utilizzati per la protezione dei lavoratori delle
piccole imprese sotto i 15 dipendenti;
AIUTI AI LAVORATORI E
FORMAZIONE: 9,3 milioni di euro gli interventi regionali specifici per lavoratori del
distretto per aiuti alle assunzioni, creazione di nuove imprese, progetti e
voucher formativi;
INNOVAZIONE PMI: 8,5 milioni di euro
hanno agevolato progetti di investimento per trasferimento tecnologico, ricerca
ed innovazione delle PMI;
COOPERAZIONE: 2,5 milioni di euro
destinati al sostegno di iniziative cooperative promosse anche da lavoratori
provenienti da aziende in crisi (interventi per capitale di rischio,
abbassamento interessi su prestiti, investimenti innovativi, nuove iniziative
cooperative).