LISTA CIVICA "BELVEDERE SOLIDARIETA' E DEMOCRAZIA" 30 aprile 2009
Comune di Belvedere Ostrense Provincia di Ancona
Abitanti: 2314 al 31-12-2013 (1137 maschi - 1177 femmine)
Famiglie: 887 (al 31-12-2013)
Altitudine: 251 mt. s.l.m. (Municipio)
Latitudine: 43° 34' 59,16"
Longitudine:13° 10' 56"
Superficie: 28,91 kmq
Distanze:
Dal casello autostradale di Ancona nord km 22
Dal casello autostradale di Senigallia km 18
Da Ancona km 40
Da Senigallia km 20
Da Jesi km 11

mercoledì 27 ottobre 2010

Andamento raccolta differenziata nell' Unione dei Comuni di Belvedere Ostrense, San Marcello e Morro D'Alba

Percentuali della raccolta differenziata dei rifiuti nei comuni di Belvedere Ostrense, Morro d'Alba e San Marcello

Anno 2007 media 47,80%

Anno 2008 media 47,42

Anno 2009 media 45,94%

Anno 2010 media nei primi 6 mesi 45,95%
Gennaio: 47,57%
Febbraio: 45,56%
Marzo: 46,32%
Aprile: 43,37%
Maggio: 44,98%
Giugno: 47,93%

Dalla Regione Marche

Sono stati premiati a Porto Sant'Elpidio i Comuni virtuosi "Comuni Ricicloni 2010" per la Regione Marche: i migliori risultati nella raccolta differenziata del 2009.

Ben nove i Comuni del Consorzio Cir 33 premiati per la percentuale di raccolta differenziata ottenuta nel 2009:

Serra de' Conti: 77%
Monsano: 62,84%
Barbara: 60,24%
Ostra: 58,89%
Ripe: 58,86%
Senigallia: 56,64%
Ostra Vetere: 54,1%
Castelleone di Suasa: 53,98%
Monterado: 52,27%

venerdì 22 ottobre 2010

Convocazione straordinaria del Consiglio Comunale di Belvedere Ostrense in seduta pubblica per martedì 26 ottobre 2010 alle ore 21,00

Ordine del giorno:

  1. Rinegoziazione dei mutui concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti: circolare n. 1278 del 21/09/2010
  2. Centrale termoelettrica a ciclo combinato da 870 MWe nell’area industriale ZIPA in comune di Corinaldo: provvedimenti

giovedì 21 ottobre 2010

Belvedere Ostrense: Petrini replica sulla presentazione alla stampa dell’impianto fotovoltaico di Econegy04


In merito all’articolo pubblicato ieri su Vivere Jesi e Vivere Senigallia (giornale on line), riguardante la presentazione alla stampa locale della prossima inaugurazione dell’impianto fotovoltaico in via San Mommeo a Belvedere Ostrense, ritengo doverose alcune precisazioni.

Spesso e volentieri oggi si tende a fare disinformazione, a volte magari anche in buona fede, almeno lo spero, per cui ritengo che in questo caso l’articolista debba essere assolto.

Non vorrei apparire il solito moralista (come spesso mi accusano di essere) e quindi mi limito ai fatti.

Nel 2007 Econergy04 di Moie di Maiolati Spontini presentò in comune a Belvedere Ostrense un progetto di massima a riguardo delle iniziative da intraprendere presso i terreni siti in via San Mommeo acquisiti poco tempo prima dalla neo costituita azienda agricola “La Collina”.

Il progetto globale di massima prevedeva oltre ad alcune colture particolareggiate anche la possibile realizzazione di un impianto fotovoltaico e di un impianto eolico.

L’Amministrazione di allora, presieduta dal sindaco Monica Morioni, valutò in via preliminare ed informale insieme all’ufficio tecnico comunale la coerenza a normativa della eventuale fattibilità del progetto.

Non risultando nessun ostacolo nella normativa comunale e nessun presupposto tecnico giuridico ostativo, l’amministrazione comunale diede l’assenso allo sviluppo del progetto proponendosi di rimettersi come di rito alle normative nazionali vigenti in materia.

A seguire quindi a primavera del 2008 Econergy04 parte con la presentazione in Comune di un progetto per un impianto fotovoltaico da 1 megawatt.

Il progetto percorre il suo iter, dal Comune alla Provincia, alla Regione, per le varie valutazioni tecniche e validazioni regolamentari a riguardo tra cui la valutazione dell’impatto ambientale.

Dopo alcune correzioni e prescrizioni viene rilasciata dal Comune di Belvedere Ostrense la relativa concessione edilizia n° 8 del 01 marzo 2009.

I lavori iniziano a febbraio 2010 fino ad arrivare alla inaugurazione del prossimo 24 ottobre.

Questa è un pò la sintesi dei fatti, e chi scrive in quel periodo era vice sindaco ed assessore all’urbanistica a Belvedere che si è dovuto sobbarcare le vibranti contestazioni di alcuni cittadini confinanti con l’area, le strumentalizzazioni durante la campagna elettorale del maggio 2009 da parte di alcuni componenti della attuale amministrazione comunale, un duro attacco in occasione di una pubblica assemblea organizzata dalla attuale amministrazione e le contestazioni di alcuni cittadini durante la realizzazione dell’impianto.

Pertanto pur non essendo solito andare in cerca di onori ma visto che ho dovuto farmi carico di non pochi oneri, ritengo scorretto e non giusto che altri si approprino di meriti che non hanno, affermando oltretutto di avere sostenuto la realizzazione dell’impianto (le date certificano il contrario) e di averlo accolto ……… a braccia aperte.

Chiudo con una domanda tecnica all’amministrazione comunale: dove sono finite le alberature che avevo proposto come prescrizione atte a ridurre l’impatto visivo che si percepisce dalle vie che fiancheggiano il sito dove è stato realizzato l’impianto ?

Non per ultimo, nota di merito doverosa, ad Econergy04 vanno i complimenti e la riconoscenza per aver realizzato questa opera di grande importanza per la collettività Belvederese e non solo..

Sauro Petrini

giovedì 14 ottobre 2010

"Basta parlare di fatalità, siano sanzionate le responsabilità"

Intervento della presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande

ANCONA - Un altro, l'ennesimo, incidente sul lavoro che si porta via una giovane vita. Che poi, in fondo, l'età non c'entra. Non è questo il problema, quanto il fatto che, assurdamente, ancora oggi, in Italia, di lavoro si può morire. La tragica scomparsa di Daniele Cappella, proprio all'indomani della sessantesima giornata nazionale delle vittime del lavoro, allunga la serie quasi quotidiana dei piccoli e deboli anelli di un'inaccettabile catena di morti bianche. Lo abbiamo detto più volte, e siamo obbligati a ripeterlo: non è un paese civile quello che guarda inerme questi lutti che colpiscono ogni anno migliaia di famiglie. C'è chi dice fatalità, chi parla di errore umano, negligenza, leggerezza. Nessuno che pronunci la parola responsabilità, questo vocabolo così desueto e ingombrante in un'epoca che eleva a virtù cinismo, indifferenza e opportunismo. Responsabilità, invece, è la chiave per uscire dall'inutile retorica e conquistare uno spazio di impegno autentico dove affermare, senza ambiguità e posizioni di circostanza, il valore paritetico della vita e del lavoro, diritti non barattabili né subordinabili l'uno all'altro che tutti, le istituzioni in primo luogo, hanno il dovere di garantire e tutelare. Quelle stesse istituzioni che non possono né devono alzare la bandiera bianca della resa, perché l'irrisolutezza dei problemi genera rassegnazione, proprio ciò che non possiamo permettere. Ma come? Per esempio iniziando a denunciare la crescita del numero di lavoratori costretti ad allungare il tempo di lavoro (quando c'è) per integrare salari e stipendi inadeguati a una vita dignitosa, scoprendosi così al rischio di infortuni e malattie. Più sul concreto, in qualità di rappresentanti delle comunità locali, si potrebbe avviare la costruzione di sinergie con l'obiettivo di vedere realizzato, finalmente anche in Italia, un vero impianto sanzionatorio per quelle aziende che violano le disposizioni normative in tema di sicurezza. Qualcuno potrebbe dire che ciò già esiste nel nostro paese. Sì, è vero, esiste, ma è l'emblema stesso del problema: massimo otto mila euro (salvo casi gravissimi) di multa per chi mette a rischio la vita dei propri dipendenti. Tanto vale la vita di un lavoratore, tanto costa la pacificazione delle nostre coscienze. Credo che proprio questa, per quanto drammaticamente scontata, possa essere la base di un nuovo inizio: ristabilire la giusta proporzione tra il valore della vita umana e quello del mercato, incredibilmente e colpevolmente smarrita nel corso di un paio di decenni.

Ancona, 12 ottobre 2010